lunedì 6 febbraio 2017

Riflessioni su un Cammino Evolutivo.


Questo blog è nato da una presa di consapevolezza avvenuta in seguito ai fatti del 11 Settembre … prima guardavo la TV, credevo ai telegiornali, seguivo le vicende politiche … poi ho cominciato a dubitare … dubitare di tutto … mi chiedevo:
 
“Se ci hanno mentito così spudoratamente, a livello globale, su un fatto così grave qual è la vera realtà delle cose e cos’è invece che ci inducono a credere?”
 
Ho cominciato a dubitare, a cercare altre fonti, a pensare con la mia testa, ad essere curioso di conoscere altri punti di vista … mi sono lentamente Risvegliato dal torpore mediatico.
 
Un evento “negativo” (o percepito come tale) ha portato al mio Risveglio (ed a quello di tanti altri).
 
Un lento ma inesorabile Risveglio che mi ha portato a scoprire che in tanti campi  non sappiamo davvero le cose come stanno … Alimentazione, Salute, Politica, Economia, Spiritualità … gli interessi di pochi hanno sempre la meglio sul bene collettivo con il bene placido di istituzioni e media … il Sistema è questo !
 
Quindi cosa fare?
 
Per un periodo ho provato a combattere … con i miei mezzi, con questo blog … cercando di mostrare agli altri quello che per me era ormai chiaro e palese …
Con poco successo devo dire ...
Si ho trovato qualche altro sulla mia frequenza, arrabbiato come me, che provava a combattere tramite la divulgazione e la controinformazione un sistema troppo grande per scalfirne persino la superfice.
 
Votare per questo a quel politico, per questa o quella causa è davvero utile? Combattere e protestare serve a qualcosa ? ... O si rischia solo di dare energia al Sistema, diventando una piccola ed ininfluente valvola di sfogo, dove dissipare tutte le Nostre Forze senza ottenere risultati utili ?
 
Ho scelto quindi di non dare più energia ad un Sistema a cui non sento più di appartenere.
 
Il Sistema non si cambia con le regole del Sistema,  
il Sistema si cambia uscendone!
 
Smettere di seguire le beghe politiche e sociali è solo il primo passo però… bisogna poi staccare ogni dipendenza, attaccamento e credenza.
 
“Non sono ancora completamente uscito dalla Matrix ma almeno ora so di non essere libero … non completamente almeno.”
 
Il primo passo è prendere consapevolezza di questo.
 
Bisogna poi prendere coscienza delle nostre potenzialità individuali, del fatto che non siamo solo uno studente, un lavoratore, un padre, una madre, un fratello, una nazionalità, un colore politico, un consumatore 
 
Non siamo nemmeno solo un corpo fisico dotato di mente, ma Siamo molto di più !
Noi Siamo !
 
Non abbiamo un ‘Anima, ma Siamo un’Anima (eterna ed immortale) incarnata in questa vita per fare un’esperienza Evolutiva individuale e di conseguenza collettiva (Siamo Uno), senza però la necessità di condizionare e forzare le altre Anime sulle nostre convinzioni e sul nostro percorso e senza giudicare chi vive in modo differente da noi.
Ognuno ha la propria strada e le proprie esperienze da fare.
 
Una visione evolutiva inoltre prevede che tutto è giusto e tutto è perfetto anche le cose che percepiamo come ingiuste o negative vengono per portarci ad una svolta Evolutiva, anzi a volte sono l’unica cosa che può destarci dal torpore delle abitudini  quotidiane.
 
Arriva una “tranvata” (emotiva, lavorativa, affettiva, fisica), tocchiamo il fondo e  finalmente ci risvegliamo!
 
Capiamo che la Vita non è sopravvivere, ma vivere in pienezza ed evolvere a prescindere da quello che ci accade intorno ed indipendentemente dai nostri attaccamenti, credenze e comfort.
 
La Vita Piena viene da dentro e non dall’esterno, ne tantomeno dipende dalle scelte altrui …
 
Vivere facendo ciò che ci piace, non per piacere agli altri …
 
Vivere sperimentando nuovi percorsi, non per seguire una strada prestabilita …
 
Vivere non sopravvivere !
 
Le difficoltà nel mettere in pratica tutto questo derivano dai condizionamenti limitanti, dalle credenze errate, dalle paure indotte e dalle abitudini comode … ma ognuno di Noi arriverà a superare questi ostacoli, evolvendo e prendendo consapevolezza di sé giorno dopo giorno;  
 
Ognuno con i propri tempi e con il percorso che sceglierà di intraprendere.
 
Felice Vita Evolutiva
JIT

martedì 11 ottobre 2016

Mass Media: informazione inutile e dannosa



La paura ed il clima di terrore è sempre inutile e controproducente per la vittima, semmai è utile solo per chi vuole mantenere il controllo.
 
Esempio Banale:
 
Quante volte nella vostra vita siete stati coinvolti in un attacco terroristico?
 
Probabilmente mai…. Nonostante ciò …
 
Quanti giorni della vostra vita avete passato nella paura di un evento del genere, negandovi la libertà di un viaggio, o di qualsiasi altra attività, ritenuta a rischio?
 
La paura ci ingabbia e ci fa vivere una vita di prigionia …. Piuttosto io preferirei vivere una vita libera nel rischio che un ergastolo di paura!!! … e voi?
 
 

lunedì 6 giugno 2016

Risveglio inesorabile ...


" ... A noi interessa che le persone, nel totale libero arbitrio, si sveglino dal letargo cerebrale indotto dal Sistema.
Una ipnosi di massa estremamente funzionale perché tenta di impedire il cambiamento, impedire la reazione (non intesa in senso violento ma come azione cosciente). Cercano di impedire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza. Cercano ma non ci riusciranno mai.


Naturalmente fa sempre molto più fragore un albero che cade − magari abbattuto − piuttosto che una splendida vegetazione che cresce.
Con una corretta informazione noi cerchiamo di fornire un sano concime organico al terreno delle foreste e non ci interessano i singoli alberi che possono cadere.
Nel mondo le foreste stanno crescendo a ritmo esponenziale e i Media ovviamente non le fanno vedere perché al Sistema interessa evidenziare solo gli alberi che vengo abbattuti. Il motivo è semplicissimo: indurre e promuovere la PAURA.


Ma questo risveglio sta facendo tremare i polsi e vacillare il terreno sotto i piedi dei Grandi Controllori: non c’è nulla infatti di più pericoloso che il risveglio delle coscienze!
Questo è il motivo della grande accelerazione nell’ultimo periodo: terrorismo, attentati, stragi, guerre, epidemie, crisi economiche, cambiamenti climatici, attacco ai medici, caccia alle streghe, ecc.
Il virus universalmente inoculato nelle masse è la PAURA.
Il tentativo è quello di arginare questo grandissimo e inarrestabile risveglio. Tentativo che fallirà miseramente ... "


(Marcello Pamio)

mercoledì 25 maggio 2016

La Fabbrica dei Malati - Come l’industria farmaceutica crea milioni di malati. Il nuovo libro di Marcello Pamio


"La scienza medica è un'impresa industriale gestita e controllata da produttori (medici, ospedali, laboratori farmaceutici) che incoraggiano la diffusione di procedimenti d'avanguardia costosi e complicati, e riducono così il malato e i suoi familiari allo stato di docili clienti".
Ivan Illich
 
"Il modello di business dell'industria farmaceutica è basato proprio sull'allargamento della sfera delle malattie: il marketing creativo serve ad ampliare il bacino di clienti,
convincendo chi è probabilmente sano a ritenersi almeno moderatamente malato".

Allen Frances, medico psichiatra.
 

 
La commercializzazione della malattia è l’arte raffinata di vendere malanni, un modo efficace per spacciare farmaci ed esami che portano a profitti enormi.
 
Tale commercializzazione richiede una regia ben precisa, degli attori principali, secondari e molte comparse. Le aziende farmaceutiche (registi e produttori) devono per forza di cose coinvolgere i medici (attori protagonisti) per prescrivere le ricette, devono coinvolgere i ricercatori (attori non protagonisti) che inventano veri e propri nuovi disturbi, i gruppi di pazienti e/o famigliari di malati (comparse) che richiedono a gran voce un supplemento di terapia, e infine i pazienti veri e propri che richiedono tali farmaci perché convinti di essere malati (spettatori incoscienti).
 
Lo scopo del presente lavoro è di svelare la trama e la sceneggiatura di questo documentario, visto e vissuto ogni anno da centinaia di milioni di persone… Soltanto se si conosce esattamente come lavora il Sistema si è in grado di difendersi.
Le persone prive di una corretta e completa informazione finiranno tutte, chi prima chi dopo, stritolate dalla macchina infernale del marketing farmaceutico. è solo questione di tempo.
 
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Indice



Introduzione
  • Il mercato della malattia
  • Farmaci e sperimentazione animale
  • Big Pharma
  • Medici nel mirino
  • Principali cause di morte
  • Allarme medicalizzazione
1 - Piano conoscitivo
  • Manipolazione delle informazioni
  • Alcune tecniche del controllo
2 - Piano quantitativo
  • Abbassamento dei valori di normalità
  • Alcuni esempi di abbassamento dei valori di normalità
  • Osteoporosi
  • Neonati e percentili
  • Vaccinazioni pediatriche
3 - Piano temporale
  • Anticipazione nel tempo delle diagnosi
  • Il calendario delle malattie
  • Importanza delle parole
  • Importanza dell'informazione
  • Screening per il tumore alla mammella
  • Screening per il cancro al polmone
  • Screening per il cancro alla prostata
  • Biopsia prostatica
  • Ricerca del sangue occulto fecale
  • Che cosa rivelano le autopsie?
  • Screening del cancro alla cervice uterina
  • Screening del cancro alla tiroide
  • Mappatura dei nei: screening del cancro alla pelle
  • Screening vascolare
  • Sovradiagnosi
  • Incidentalomi
  • Markers tumorali
4 - Piano qualitativo
  • Creazione di vere e proprie malattie
  • Gravidanza e parto
  • Menopausa
  • Screening mentali
  • DSM e le diagnosi inventate
  • Disturbo disforico premestruale
  • Disturbo da ansia sociale
  • ADHD: Disturbo da deficit di attenzione e iperattività
  • DDAI: Disturbo da deficit di attenzione degli adulti
  • Disturbo bipolare pediatrico
  • Sindrome delle gambe irrequiete
  • Risultato del Disease mongering
Conclusione
  • Che cosa possiamo fare
  • Il senso della malattia
Bibliografia
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Una Presentazione del Libro
"La Fabbrica dei Malati" di Marcello Pamio
ci sarà:
Sabato 30 Luglio ore 17:00
presso la Fortezza Firmafede - Sarzana (SP)
in occasione della 2ª edizione del Castle Vegetarian Festival 
Maggiori info QUI

Il libro si può acquistare online qui:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-fabbrica-dei-malati-libro.php

venerdì 13 maggio 2016

MATRIX : Quante verità ...



Pillola azzurra o pillola rossa

(...) Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta, che cos'è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.
Neo: Quale verità?
Morpheus:
 Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. (...)

https://youtu.be/Emk1xjv_y_M


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Realtà o Finzione!
Morpheus:  “Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami.... le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.” (…)
https://youtu.be/zFd4uAIHevU


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L'essere umano è un virus
Agente Smith rivolto a Morpheus: "Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi. Tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate... vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento. E sai qual'è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta, siete una piaga, e noi siamo la cura."
https://youtu.be/DoANmDxZFO0


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SCENA FINALE
Neo: "So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi; paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire. Sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi. Un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini, un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da loro."
https://youtu.be/eEp1_V3JJNY




Buon Risveglio

John

martedì 29 marzo 2016

Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione

Andrea Bizzocchi
Fonte: qui
 
Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci). In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.
I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai. In breve le nostre menti sono controllate. Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre.

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Ad esempio (l’ho già scritto tante volte ma non mi ripeto per mancanza di argomenti ma solo perché credo che questo punto sia fondamentale) la televisione e ciò che la televisione “passa” (i suoi programmi) riveste l’unico fine di programmare le nostre menti. Virtualmente tutti i programmi televisivi utilizzano immagini, colori, toni, contenuti, che provocano in noi degli shock emotivi (definiti dai tecnici della manipolazione mentale “effetto shock”), shock emotivi che si “piantano” nel nostro subconscio e forniscono, di fatto, quella che è la base di pensiero della nostra Vita.
Il punto fondamentale del discorso è il seguente: questi pensieri inconsci indotti modificano infallibilmente la visione che noi abbiamo di noi stessi e del mondo. Le implicazioni profonde di questa cosa sono semplicemente immense e mi auguro ve ne rendiate conto fino in fondo. Comunque questo shock emotivo non è altro che una sorta di energia negativa che si pianta nel nostro subconscio e lì rimane senza che ve ne sia consapevolezza alcuna da parte nostra. Non è un bel vivere, perché pensiamo pensieri che crediamo nostri, ma non lo sono, e compiamo azioni di conseguenza a quei pensieri-credenze che crediamo nostri, ma anche queste non lo sono mai veramente.
Alla televisione, strumento principe di controllo delle nostre menti da decenni, si sono aggiunti più recentemente internet nelle sue infinite applicazioni (tipo i cosiddetti social networks, che di social non hanno nulla se non l’idiozia, anch’essa indotta, che accomuna la stragrande maggioranza dei suoi fruitori) e tutti quei gadget tecnologici che sono diventati delle specie di appendici psico-fisiche di noi stessi e senza i quali non sappiamo più vivere.
Tutte queste cose, e altre ancora, hanno una base comune che è rappresentata dal nostro progressivo, inesorabile, e cioè che è peggio non consapevole, allontanamento dalla Natura, che oltre ad essere già gravissimo di per sé, viene ulteriormente aggravato dal fatto che allontanamento dalla Natura significa anche e soprattutto allontanamento da noi stessi (perché noi siamo Natura; lo scrivo casomai la cosa per qualcuno non fosse ancora chiara).
Tutte queste cose dunque, oltre a programmarci, ci allontanano dalla Natura (in tutti i sensi) e questo è di certo uno dei motivi fondamentali per cui stiamo male. Per capirlo non ci vogliono gli studi delle università americane, ma è sufficiente osservarci: dopo 2-4-8 di tivù o di lavoro al computer stiamo malino-male-malissimo, mentre dopo 2-4-8 ore di sana e anche faticosa camminata in montagna stiamo benino-bene-benissimo; meglio ancora, ci sentiamo appagati. Chiuso l’intermezzo Natura.
Abbiamo iniziato dicendo che il nostro inconscio domina la nostra parte conscia. Poiché i nostri pensieri e le nostre azioni derivano da questo inconscio (del quale essendo tale non siamo consapevoli), ne consegue logicamente che nutrire questo inconscio in maniera sana fa tutta la differenza del mondo. Un po’ come nutrire il nostro corpo fisico con carne, formaggi e farinacei assortiti oppure con frutta e verdura. Questo per dire che in qualche modo possiamo programmare il nostro inconscio (almeno parzialmente, che è pur sempre meglio che niente).
Per fare capire come funziona la cosa, riporto stralcio di un articolo inviatomi qualche tempo fa dall’amico Marcello Salas, curatore dell’ottimo sito “compressamente.it”: “Le onde cerebrali sono messaggi elettronici che i neuroni si inviano tra loro nel cervello. Tra i cinque diversi tipi di onde cerebrali, le onde alfa sono conosciute per essere le migliori per imparare nuove idee. I pubblicitari che creano gli spot televisivi sanno che questa è una realtà. Attraverso l’effetto ipnotico della televisione, i pubblicitari non fanno altro che mettere gli spettatori nell’onda cerebrale alfa che li collega alla loro mente subcosciente.

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Le onde cerebrali cambiano guardando la televisione
La prima cosa che accade è che si passa dall’onda beta, stato cosciente di veglia, all’onda alfa, uno stato rilassato in cui si può essere facilmente programmati con informazioni subliminali che scatenano comportamenti.
Le onde cerebrali alfa collegano la mente cosciente al subconscio.
Il ritmo del lampeggiare della televisione è espressamente creato per indurre in trance ipnotica il telespettatore. Oggi a 60 hertz o 60 fotogrammi al secondo, la mente cosciente è sopraffatta e il subconscio prende il sopravvento”.
Insomma, quando ci troviamo nello stato alfa la mente conscia non agisce razionalmente-logicamente; non gli è dato farlo e di conseguenza il messaggio subliminale entra; che ci piaccia o meno.
Poiché i bambini si trovano in uno stato tra la veglia e il sonno in modo naturale, questo spiega benissimo perché sono particolarmente vulnerabili alla televisione (e anche al resto ovviamente). Lasciar guardare la tv ad un bambino significa una cosa ben precisa, e cioè lasciare che qualcuno altro (e non qualcuno che vuole il suo bene) lo programmi per la Vita. E questa è un’altra semplice Verità, sempre che ci piaccia o meno. Comunque è chiaro che non possiamo impedire ai bambini di guardare la tv se prima non ci occupiamo di noi stessi (ovvero smetterla di guardarla noi stessi per primi). Ma non è finita qui, e del resto al peggio non c’è mai fine.

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In aggiunta alla manipolazione attraverso immagini e colori, la televisione, il computer o qualunque altro aggeggio tecnologico tipo lo smartphone, inviano frequenze che alterano le nostre emozioni. Queste frequenze sono programmate da un lato per inebetirci ma soprattutto, dall’altro, per stimolare aggressività. Le due cose, apparentemente all’opposto, vanno invece di pari passo, tanto è vero che sono sempre più frequenti i casi di aggressività estrema portati a compimento da persone considerate tranquille e per questo insospettabili.
Per provare quantomeno a reagire a tutto questo la la cosa migliore da fare è cercare di nutrire la nostra mente con consapevolezza, esattamente come bisogna nutrire consapevolmente il nostro corpo. Se lo facciamo la nostra mente inizierà a cambiare, ci sentiremo meglio e cominceremo anche a percepire noi stessi ed il mondo diversamente. Insomma, dobbiamo deprogrammarci prima per autoriprogramarci poi. E’ chiaro che per fare questo dobbiamo prenderci la responsabilità della nostra Vita, sempre ed in ogni momento, senza pretendere invece di delegare (il che significa dipendere) da qualcun altro (il politico, il medico, l’insegnante, ecc., insomma il Sistema). La responsabilità della nostra Vita deve essere la nostra.
Ma per essere meno prosaici e un po’ più schietti, possiamo anche dire che per cambiare le cose è sufficiente buttare tutti questi aggeggi nel cesso, o magari, visto che sono ingombranti, nel cassonetto del rusco (come si dice in Romagna), che per inciso sono i posti che si meritano. Insomma, liberarsene e farne a meno. Chi ha davvero capito il potere che questi strumenti (e chi li controlla) hanno su di noi, lo fa. E chi non lo fa non ha capito proprio niente.

Andrea Bizzocchi
Fonte:

giovedì 8 gennaio 2015

Parigi ...

 
 
Se io fossi Marie Le Pen, mi augurerei di tutto cuore un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero estremamente utili per portare avanti la mia campagna elettorale, basata sulla xenofobia e sulla Islamofobia in particolare.

Se io fossi un sionista, mi augurerei di tutto cuore un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero certamente utili per poter tornare a riaffermare il concetto che l'Islam è una religione violenta, abominevole, e che per questo motivo tutti i musulmani sono dei nemici della pace e della democrazia.

Se io fossi Francois Hollande mi augurerei di tutto cuore un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero estremamente utili per distrarre il popolo dagli attuali problemi e per lanciare un richiamo alla "unità nazionale", contro ogni forma di terrorismo e di attentato alla libertà di espressione.

Se io fossi un musulmano convinto - e persino un fondamentalista - mi guarderei bene dal mettere in atto un attentato nel quale massacro 11 persone mentre urlo "vendicheremo il Profeta", prima di tutto perché il Profeta non ha nulla di particolare di cui essere vendicato, ed in secondo luogo perché non farei altro che contribuire alla lotta contro l'Islamismo che ormai pervade l'intero mondo occidentale.

Ma evidentemente il principio del cui prodest, per i media che stanno trasmettendo le notizie in tutto il mondo, non ha più alcun valore. Contano soltanto i fatti visibili, conta la superficie delle cose, conta il fatto che i due assassini abbiano urlato "vendicheremo il Profeta" per arrivare alla conclusione, certa ed irrevocabile, che siamo di fronte ad un'ennesima minaccia del "terrorismo islamico".

Massimo Mazzucco
Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4626

giovedì 4 dicembre 2014

E’ Naturale mangiare carne?

In questo post non voglio parlare di Etica (compassione, giustizia) e nemmeno di Salute (malattie, perdita di salute) o Ambiente (inquinamento, distruzione risorse) perché già se ne è parlato tanto … volevo solo riflettere se è Naturale mangiare cadaveri!


Se iniziassimo a chiamare le cose con il loro nome, tutto sarebbe più chiaro e semplice, la cosiddetta “carne” non è altro che parti di cadavere* (o carogna se preferite) di altri animali in via di decomposizione/putrefazione; si perché finchè è troppo “fresca” (cioè in rigor mortis**) non è commestibile, è troppo dura … dobbiamo batterla, frollarla …  insomma dobbiamo aspettare che inizi a marcire per poterla mangiare!

Dunque la carne non è altro che una carogna in decomposizione sotto sale, essiccata, arrostita, fritta … ma sempre carogna rimane!

Con il condimento “giusto” qualsiasi cosa può assumere un gusto gradevole, anche il cartone o la carne umana … quotidianamente l’essere umano si auto-inganna e grazie ai condimenti riesce ad ingurgitare qualsiasi cosa … più che onnivoro l’uomo dovrebbe dirsi condivoro

Senza peraltro considerare l'anatomia e la fisiologia umana inadatte a mangiare, digerire ed assimilare i pezzi di carcassa animale.

Ma torniamo al nocciolo: è Naturale cibarsi di carogne?
No, non lo è, perché se vedessimo una carcassa in via di decomposizione (carogna), cosa proveremmo? Fame?  Acquolina in bocca? Ci verrebbe voglia di mangiarla? Oppure ci farebbe ORRORE?

Invece quando vediamo un frutto maturo appena colto? Con i suoi colori ed il suo profumo … cosa proviamo?

Basterebbe davvero poco per fare il collegamento …

Basterebbe davvero poco per uscire dalla gabbia mentale …



* “Cadavere: Il termine latino cadaver (dal verbo cado, "cadere") indicava ogni tipo di corpo senza vita, sia umano sia animale. In italiano invece - per influsso della cultura cristiana che, nel nome della superiore dignità spirituale dell'uomo, ha imposto termini differenziati per i corpi morti degli altri esseri - cadavere designa unicamente il corpo umano dopo la morte, mentre quello degli animali è preferibilmente chiamato carcassa e, se in putrefazione, carogna. (...)”
(Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/cadavere_(Universo_del_Corpo)/)


** La rigidezza completa impiega circa 10-12 ore per svilupparsi in un adulto medio quando la temperatura ambientale è 20-25 °C. Il corpo rimarrà apparentemente rigido per 24-36 ore a questa stessa temperatura prima che la decomposizione inizi a dissolvere i muscoli e li induca a rilasciarsi, nello stesso ordine in cui si sono irrigiditi.

giovedì 2 ottobre 2014

Perché gli hamburger di McDonald’s non si decompongono mai

 

" ... Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non commestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male. 

E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia."

 
 


È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.                 

Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi. 
                

L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.
La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa.

Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c'è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!                  

Ora lui conserva un museo di hamburger non avariati nel suo scantinato.
I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.
Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto. 
                
Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!
Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?                  

E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe.
In parte è vero, ma non è tutto.

La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!

Le patatine durano decenni. Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione.
Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.                  

La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio.

Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.

Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?
In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s: Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia. 
                
Non c'è male, vero? Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!                  

Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non commestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male. 
                
E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia. 
                
Mike Adams                  

Fonte: www.naturalnews.com  
 
Link: http://www.naturalnews.com/030074_Happy_Meal_decompose.html                 
Traduzione per www.comedonchsciotte.org a cura di RENATO MONTINI
 

Perché non mangiare cadaveri ?

C’è davvero bisogno di rispondere a questa domanda?
 
Messa in questi termini è una domanda scontata, chi mangerebbe cadaveri* o carogne ?
 
Eppure se ci viene sottoposta impacchettata, colorata, condita e profumata siamo addirittura abituati a dire che è buona e che faccia bene.
 
Basterebbe pensare cos'è, da dove viene e cosa ha causato, per capire se nel nostro piatto c'è del vero cibo o c'è solo morte, sofferenza, distruzione e veleno.
 
Purtroppo però troppo spesso non si fa il collegamento e finiamo per fidarci della forma anziché del contenuto e come animali in cattività finiamo per ingurgitare tutto quello che ci viene propinato invece di mangiare secondo natura.
 
Con gli animali in cattività poi abbiamo in comune anche la gabbia, nel nostro caso però è più mentale che fisica, una gabbia fatta da pregiudizi e preconcetti, da abominevoli consuetudini spacciate per sane e naturali tradizioni, dove chi pensa e agisce fuori dagli schemi è visto quasi come fosse un pazzo o un rivoluzionario.
 
Abbiamo completamente perso la bussola e la soluzione non può essere protestare in piazza o avere continui alterchi con chi non la pensa e non si comporta come noi.
 
Talvolta l'aggressività può essere un'arma a doppio taglio, finiamo per mettere dei muri tra noi ed i nostri interlocutori che sentitisi attaccati si disconnettono e smettono di ascoltare qualsiasi buona ragione da noi addotta.
 
La lunga via verso un mondo migliore, dove non ci sarà più bisogno di fare del male a nessun essere vivente per riempire i nostri piatti, passa per una salda presa di coscienza ed una consapevolezza generalizzata che si possono ottenere solo attraverso un evoluzione fisica, mentale e spirituale completa, pacifica e costante.
 
"Dà vita a buoni esempi: non avrai bisogno di scrivere buone regole." (Pitagora)
 
 Felice Vita
Salvo
 
Nota:
* “Cadavere: Il termine latino cadaver (dal verbo cado, "cadere") indicava ogni tipo di corpo senza vita, sia umano sia animale. In italiano invece - per influsso della cultura cristiana che, nel nome della superiore dignità spirituale dell'uomo, ha imposto termini differenziati per i corpi morti degli altri esseri - cadavere designa unicamente il corpo umano dopo la morte, mentre quello degli animali è preferibilmente chiamato carcassa e, se in putrefazione, carogna. (...)”
(Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/cadavere_(Universo_del_Corpo)/)

Soprassediamo sulla vile e specista azione di voler distinguere tra un corpo senza vita umano e non umano, ma se pure non si tratta di cadavere si tratta comunque di carcassa o meglio di carogna (perchè quando mangiamo la carne e già da un bel po’ in putrefazione).

Fonte: http://www.alimentazionesaluteconsapevolezza.blogspot.it/2014/10/perche-non-mangiare-cadaveri.html

martedì 16 settembre 2014

Curare i sintomi NUOCE GRAVEMENTE alla Salute !!!

"Un medico è un uomo che viene pagato per raccontare fandonie nella camera del malato, sino a quando la natura non l'abbia guarito o i rimedi non l'abbiamo ucciso."
(A. Furetiére)
 

Per cura dei sintomi intendiamo gran parte dei medicinali e delle pratiche mediche attualmente in uso.
 
I medicinali che fanno passare la febbre, che alleviano il mal di testa, le infiammazioni alla gola o alle articolazioni, ma anche quelli che decongestionano le vie respiratorie o l’intestino e che calmano la tosse e persino la rimozione chirurgica di tonsille, appendice e cisti, sono tutte cure dei sintomi.
 
Questi sono solo alcuni esempi delle pratiche più comuni per i fastidi più banali, ma la lista sarebbe lunghissima e comprenderebbe patologie ben più gravi.
 
In pratica potremmo dire che tutta la moderna medicina (o quasi) si occupa esclusivamente della cura sintomatica e non si preoccupa minimamente della prevenzione o della rimozione dei problemi alla radice.
 
Anche quando si parla di esami preventivi in realtà si tratta di esami diagnostici che trovano o meno un determinato male (o presunto tale).
 
(Solo su quest’ultima affermazione si potrebbe parlare molto a lungo ma rischierei di andare un po’ fuori tema per approfondimenti comunque vi rimando a questo interessante video: Creazione di Malattie )
 
Curare i sintomi quindi non solo non migliora lo stato di salute, ma per assurdo potrebbe anche aggravarlo, anzi meglio togliere il condizionale:
Curare i sintomi aggrava la salute!
 
Questo accade per vari motivi il più semplice ed immediato è il seguente: curando i sintomi, non proviamo più un certo fastidio o  dolore e quindi non ascoltiamo più il nostro corpo che attraverso quel determinato dolore/sintomo voleva comunicarci qualcosa che non andava.
 
Quindi noi prendiamo la pillolina, il dolore passa e così possiamo riprendere la nostra vita, comprese le nostra cattive abitudini che ci hanno portato alla cosiddetta malattia, ancora più non curanti del male che ci stiamo facendo.
 
A questo punto però è necessaria qualche definizione ...
 
Innanzitutto bisogna dire che la cosiddetta malattia non è altro che una crisi tossiemica cioè un eccessivo accumulo di tossine (scarti metabolici).
 
La produzione di tossine è un fenomeno naturale risultante da diverse funzioni metaboliche.
 
In condizioni ideali, queste tossine vengono eliminate dagli organi emuntori (intestino, reni, fegato, polmoni e pelle).
 
Finché l'apporto di tossine resta nei limiti delle capacità di smaltimento di questi organi, facciamo esperienza di uno stato di buona salute.
 
Quando per diversi fattori fisici (dovuti all'ambiente, allo stile di vita, all'alimentazione), psicologici (stress) o emozionali si arriva ad una perdita della capacità di smaltimento (indebolimento), le tossine si accumulano e c’è la comparsa dei sintomi della malattia.
 
Quindi la malattia potremmo anche definirla come l’estremo tentativo dell’organismo di liberarsi delle tossine in eccesso.
 
In pratica quella che consideriamo malattia è in realtà un processo di Autoguarigione.
 
Dunque cosa succede quando noi con un farmaco blocchiamo i sintomi e quindi il tentativo estremo del nostro sistema immunitario di liberarsi delle tossine in eccesso?
 
Le tossine non vengono più eliminate e cosa peggiore non vengono eliminate le cattive abitudini (fisiche, psicologiche ed emozionali) che hanno causato l’indebolimento. Quindi le crisi si ripeteranno fino a diventare croniche e degenerare in qualcosa di peggio.
 
Infine, ma non meno importante, la cura dei sintomi delle cosiddette malattie con farmaci o con interventi invasivi, genera un considerevole numero di effetti collaterali conosciuti e non, dovuti all’immissione nel corpo di sostanze sintetiche estranee (farmaci) o a vere e proprie mutilazioni (chirurgia).

L'unica medicina veramente utile rimane quella di primo soccorso, quella traumatologica e poco altro.

La vera prevenzione invece sarebbe avere un’alimentazione sana, condurre uno stile di vita sereno, vivere in un ambiente il più salubre ed arieggiato possibile, fare lunghe passeggiate ed un attività fisica leggera, riposare, fare esercizi di respirazione, meditare, rilassarsi … etc ….

In caso di crisi acute di eliminazione di tossine (cosiddette malattie) lasciare che il tempo e la natura facciano il loro corso riposando, mangiando il meno possibile e soprattutto non ostacolando l’Autoguarigione.

Concludo con questa bella e provocatoria frase che secondo me si addice molto alla realtà attuale:

"Un medico è un uomo che viene pagato per raccontare fandonie nella camera del malato, sino a quando la natura non l'abbia guarito o i rimedi non l'abbiamo ucciso."
(A. Furetiére)

Felice Vita

Fonte: http://www.alimentazionesaluteconsapevolezza.blogspot.it/2014/09/curare-i-sintomi-non-fa-bene-alla-salute.html