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venerdì 29 luglio 2011

Credibile, incredibile

Una interessante riflessione che si potrebbe fare attorno alle parole è che esse sono relative, ma le usiamo come se fossero assolute.
Sono soggettive, ma le usiamo come se fossero oggettive.

Cioè.

Ad esempio le parole "credibile" e "incredibile".
Quand'è che una cosa diventa credibile?
Quando può essere ritenuta vera.
E quando è che può essere ritenuta vera?
Quando può accordarsi con un bagaglio di nozioni accettate.
Credibile relativamente a un sapere precedente.

Tutti noi abbiamo un insieme di assuzioni sulla realtà che non mettiamo in discussione, "verità" che abbiamo costruito nel corso della nostra vita.
Un nuovo dato per essere accettato deve accordarsi e integrarsi con il bagaglio precedente.

Ma qui sta il punto: il bagaglio precedente fissa in qualche modo dei limiti rispetto a quello che di nuovo può essere accettato.
Molti esperimenti della meccanica quantistica possono apparire "incredibili" (non assimilabili) a chi fosse a digiuno di nozioni di quel tipo, mentre viceversa apparire "credibili" (assimilabili) per chi possiede già conoscenze di quel tipo con cui i nuovi dati si accordano.

Cioè "credibile" e "incredibile" sono concetti relativi, dipendono da quello che noi già sappiamo più che dal dato nuovo in sè.
Sono semplicemente parole con cui noi definiamo se il nuovo dato è da noi assimilabile o no.
Sono concetti soggettivi.

"Incredibile" cioè, non è sinonimo di "falso".

Capita di trovarsi di fronte a delle affermazioni "incredibili" che poi, una volta approfondita la questione, non appaiono più cosi' incredibili.
Ma i dati non sono cambiati. Siamo cambiati noi.

E perchè dico tutto questo?
Semplice...

Chi controlla il bagaglio di nozioni sulla realtà che la gente possiede controlla ciò che è credibile e ciò che è incredibile.


Chi controlla il bagaglio di nozioni sulla realtà controlla ciò che le persone possono riuscire a comprendere della realtà.

Chiaro no?

Cioè controlla se il nuovo ordine mondiale è credibile o incredibile, se le scie chimiche sono credibili o incredibili, se il signoraggio è credibile o incredibile, se il problema-reazione-soluzione è credibile o incredibile e via di questo passo.

Sembra che l'ultima battaglia si giochi attorno alla credibilità (eh si) di chi produce controinformazione.
Guai se certi autori possono essere percepiti credibili....no?

A me pare che se un autore dice 9 cose credibili e una dubbia io tengo le 9 buone, qualcuno invece dice che quella dubbia rende l'autore non credibile.

In questo modo avremo vaccinato le persone dall'accostarsi a certi messaggi.

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